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Hotel Ristorante Celestino

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Nel mese di aprile il ristorante rimane chiuso la domenica sera.

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Palazzina di Caccia Stupinigi

Nel 1729 Vittorio Amedeo II incarica Filippo Juvarra di progettare una palazzina venatoria extraurbana. In quest'opera, segno ed emblema della corona sul territorio, l'architetto esprime pienamente la sua genialità e la sua capacità di plasmare lo spazio come parte integrante del territorio.

La Palazzina è pensata come una elegante casa signorile venatoria costituita da un articolato sistema che ha come fulcro un salone centrale, da cui si dipartono quattro bracci diagonali, spinta ideale alle rotte di caccia.

 

l salone ellittico, a doppia altezza, è illuminato da un sistema di finestroni posti su tre ordini che si aprono verso i viali: il tema della caccia e la dedicazione a Diana sono sviluppati nell'apparato iconografico. 

L'accesso alla Palazzina, abilmente collegata alla città capitale da un viale diritto e piano, è anticipato da un sistema di cascinali allineati sul viale stesso e collegati alle scuderie (Alfieri, 1759).

Alla morte di Juvarra i lavori sono affidati a Benedetto Alfieri, cui si deve l'innalzamento del tetto nel salone e la progettazione delle due nuove ali laterali.

La progettazione del viale è un elemento integrante del progetto: realizzato nel 1754 ma già presente nell'idea del juvarriana, genera un forte legame scenografico tra la città, la Palazzina ed il territorio; attraversando idealmente il salone centrale, infatti, la direttrice prosegue nel viale, asse portante del retrostante giardino.

La Palazzina appartiene attualmente all'Ordine Mauriziano (proprietario dei terreni dal 1573); in essa ha sede il Museo d'Arte e Ammobiliamento.

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