---

Hotel Ristorante Celestino

---

Nei mesi di gennaio e febbraio il ristorante rimane chiuso la domenica sera.

Home

La Reggia di Venaria

Questa è la vostra corte. Tutto quello che vedrete è opera di grandi architetti del Sei e Settecento, delle nostre idee e del nostro lavoro per farla rivivere, dopo due secoli di utilizzo militare e di abbandono.

La sorte ci aveva consegnato la Reggia ridotta a rudere con i suoi spazi aulici umiliati, gli arredi definitivamente dispersi e i suoi sconfinati Giardini annullati, rintracciabili solamente nei disegni storici.

I Giardini della Reggia di Venaria si presentano oggi come uno stretto connubio tra antico e moderno, un dialogo virtuoso tra insediamenti archeologici e opere contemporanee, il tutto incorniciato in una visione all’infinito: con le grotte seicentesche, i resti della Fontana dell'Ercole e del Tempio di Diana, la rinata Peschiera Grande, il Gran Parterre, le Allee, il Giardino a Fiori e delle Rose, non ha riscontri analoghi fra i giardini storici italiani per la magnificenza delle prospettive e la vastità del panorama naturale circondato dai boschi del Parco La Mandria e dalla catena montuosa delle Alpi.
Le condizioni degli 80 ettari dell’area, ancora alle soglie degli anni 2000, erano tali da non consentire più neanche la possibilità di percepire i frammenti della conformazione originale sei-settecentesca dei Giardini: un complesso progetto di restauro ha permesso in soli otto anni un’operazione senza precedenti, la ricostruzione vera e propria di un paesaggio con i suoi segni storici ma anche con una peculiare attenzione all’estetica ed alla fruizione moderna con l’inserimento di quasi 50.000 nuove piante e di importanti opere d’arte del maestro Giuseppe Penone.

yes 2013bollino-blu-logologo-variomangelo 2013